Il Simbolismo in Italia

Padova, Palazzo Zabarella, 1 ottobre 2011 – 12 febbraio 2012

Federico Bano: 141.726 visitatori per “Il Simbolismo in Italia” e per il prossimo autunno un De Nittis mai visto così

Archiviato il Simbolismo, Fondazione Bano è già all’opera per la mostra della prossima stagione. Si sa che si tratterà di una grande monografica su Giuseppe De Nittis, l’unico pittore del nostro Ottocento a godere, insieme a Boldini, di fama a livello internazionale e di quotazioni veramente notevoli. “Sarà un De Nittis come in Italia non si è mai visto”, afferma Federico Bano. Questo è l’obiettivo dell’equipe di curatori composta da Fernando Mazzocca, direttore culturale di Fondazione Bano e da Emanuela Angiuli, responsabile della Pinacoteca De Nittis di Barletta. “Siamo al lavoro per ottenere prestiti che non sono stati concessi nemmeno per la recente, storica mostra che il Petit Palais di Parigi ha dedicato a De Nittis a definitiva consacrazione del maestro italiano nella patria degli Impressionisti”. Oltre che per qualità e rarità delle opere, la mostra si distinguerà anche per il taglio che gli esperti hanno deciso di dare all’esposizione. Non una comune retrospettiva ma una nuova lettura di De Nittis, figura molto valutata dalla critica internazionale ed amata dal pubblico, ma non ancora ben indagata nella sua grandezza innovativa. La singolarità e la grandezza del pittore pugliese, che la mostra intende confermare attraverso una selezione rigorosa e qualificata in una produzione molto vasta, sta nel non essersi mai  fatto condizionare da nessun movimento o tendenza, né imporre i gusti dal mercato. Grazie alla sua innata genialità, alla capacità di confrontarsi con i grandi, alla curiosità intellettuale, alla disponibilità verso altri linguaggi (come quando si misura con la pittura giapponese), Giuseppe De Nittis è riuscito a perseguire una maniera di dipingere unica ed uno stile inconfondibile, capace di riflettere lo spirito del tempo da un osservatorio  privilegiato come poteva essere quello parigino. Questa l’anticipazione per la prossima stagione autunnale. Circa la mostra sul Simbolismo appena conclusa, Federico Bano non nasconde soddisfazione, numeri alla mano: 141.726 i visitatori, circa 15 mila i cataloghi  e le guide vendute (ristampati a causa del veloce esaurimento delle prime stampe). Altro dato che Bano giudica molto positivamente è il ritorno in massa delle scuole. Una novità viene preannunciata per il prossimo evento: sarà potenziato l’utilizzo della tecnologia web relativamente all’esposizione, alla comunicazione e a tutti i servizi aggiuntivi. L’esperienza de “Il Simbolismo in Italia” dimostra come le nuove tecnologie abbiano preso piede non solo tra i più giovani, offrendo opportunità prima impensabili: dal tour virtuale della mostra, alla presentazione preventiva, alla visita e molte altre ancora. Strumenti oggi molto apprezzati anche dal pubblico più vasto che vuole arrivare con informazioni ampie e consapevole di ciò che andrà a visitare.

Bano: 141.726 visitors for “Il Simbolismo in Italia” and next autumn, a new art exhibition dedicated to “Giuseppe De Nittis”

Art exhibition “Il Simbolismo in Italia” closed on 12th February 2012; and Fondazione Bano is already working for the following one. There will be a great exhibition dedicated to Giuseppe De Nittis, the only italian painter of the Nineteenth century to enjoy, perhaps together with Giovanni Boldini, international notoriety and high works’ rating. “You have never seen in Italy an art exhibition dedicated to Giuseppe De Nittis like the forthcoming one” says Federico Bano. That’s the main goal of the curators’ team which is working on preparing this new exhibition composed by Fernando Mazzocca, cultural manager of Fondazione Bano, together with Emanuela Angiuli, manager of Barletta’s Pinacoteca De Nittis. We are working to obtain the loan of some works that were not even granted to the art exhibition that Petit Palais, in Paris, recently dedicated to Giuseppe De Nittis. In addition to high quality and high rarity works, the exhibition will stand out for a particular structuring the curators decided to give it. It will not be an “usual” retrospective, but a new reading of De Nittis, which is considered by international criticism a very important painter, loved by the public but not yet completely explored in his magnitude. Uniqueness and greatness of this painter born in Apulia (south Italy) is confirmed by a rigorous and qualified selection of works selected through his rich artistic production. Giuseppe De Nittis (1846 – 1884) has never been influenced by any movement or artistic trend. He always sought the comparison with big artists; he pursued his intellectual interests and openness to other artistic languages (like the experience with Japanese paintings). His way of painting is exclusive because he’s able to show zeitgeist from a privileged viewpoint, as the Parisian one used to be. This is the project for the next fall season. Federico Bano is also very satisfied about “Il Simbolismo in Italia”, the art exhibition closed on 12th February in Palazzo Zabarella: 141.726 visitors, about 15.000 catalogs and guides sold and an heavy, renewed, presence of schools. Another important novelty is bounded to the next event: Fondazione Bano is willing to increase usilisation of web in communication and other services. The positive experience of former art exhibition “Il Simbolismo in Italia” showed that new technologies are well known and used not just among the young; these new tools provide new oppurtunities (as virtual tour of the exhibition, virtul introduction to visit, etc..) and are appreciated in general because they permit to go to the exhibition by knowing in advance what one is going to admire.

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