De Nittis

157.097 VISITATORI ALLA MOSTRA SU GIUSEPPE DE NITTIS La Fondazione Bano è già al lavoro per preparare il nuovo appuntamento: dal 25 gennaio al 2 giugno 2014, l’esposizione su Vittorio Corcos. E nel 2015, l’antologica di Giovanni Fattori. Un grande successo di pubblico ha caratterizzato la mostra dedicata a Giuseppe De Nittis (1846-1884), ospitata a Palazzo Zabarella di Padova. Sono stati infatti 157.097 i visitatori che hanno ammirato i 120 capolavori provenienti dai più prestigiosi musei e collezioni pubbliche italiane e francesi, che costituiscono il percorso espositivo della più importante esposizione mai realizzata su uno dei protagonisti assoluti della pittura dell’Ottocento europeo. Anche nell’ultimo giorno di apertura, domenica 26 maggio, si sono verificate lunghe fila di persone in attesa di accedere alle sale della storica residenza padovana.

Gli ottimi dati di affluenza, l’apprezzamento pressoché unanime della critica, i commenti positivi espressi dai visitatori sui registri posti a fine percorso o sui social network della Fondazione Bano, l’estrema attenzione della stampa italiana e straniera, testimoniano la qualità del programma delle attività espositive di Palazzo Zabarella. Ma rappresentano segnali importanti di come, in un periodo di profonda crisi economica, un’iniziativa di grande spessore culturale possa diventare un vero e proprio centro propulsore all’interno di Padova, richiamando un numero così alto di turisti e di appassionati, con una positiva ricaduta sul comparto alberghiero e commerciale.

La Fondazione Bano è già al lavoro per preparare i nuovi appuntamenti; il primo, in programma dal 25 gennaio al 2 giugno 2014, con l’esposizione dedicata a Vittorio Corcos (1859-1933), e nel 2015 con l’antologica di Giovanni Fattori, due ulteriori tappe del progetto decennale sulla pittura dell’Ottocento italiano, che in passato ha già rivolto l’attenzione, tra gli altri, su Hayez, Boldini, Signorini, i Macchiaioli, il Simbolismo in Italia.

La mostra su De Nittis è stata curata da Emanuela Angiuli e Fernando Mazzocca e promossa dalla Fondazione Bano di Padova e dalla Fondazione Antonveneta.

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