Biografia di Telemaco Signorini

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Telemaco Signorini

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Signorini sui tetti in riposo

  • Nasce a Firenze il 18 agosto 1835, figlio di Giustina Santoni e di Giovanni, abile pittore vedutista della corte del Granduca Leopoldo II.

  • Frequenta il Caffé Michelangiolo, ma anche le famiglie della borghesia intellettuale inglese e francese come la nobildonna Isabella Falconer e il conte Marcellin Desboutin, la cui residenza detta dell’ombrellino è il luogo per vedere opere di pittori francesi contemporanei e di confrontarsi con la lettura della “ revue des deux monds”.

  • Nel 1856 parte per Venezia, vi rimane quasi tutto l’anno stringendo amicizia con Enrico Gamba, Federigo Leighton, e altri pittori stranieri.

  • Nel 1859 parte volontario garibaldino nella Seconda Guerra d’Indipendenza.

  • Nel 1860 continua la sperimentazione della “macchia”, a fianco dell’amico Cabianca, dipingendo dal vero nella campagna di Montelupo, a La Spezia e tornando nei luoghi delle battaglie dell’anno prima.

  • 1861 primo viaggio a Parigi per visitare la città, il Salon. Il viaggio è determinate per la sua formazione, conosce e frequenta i pittori della Foresta di Fointainebleu, i così detti Barbizzoniers. Entra in contatto con il pensiero sociale del filosofo rivoluzionario Pierre-Joseph Proudhon, e con gli scritti di Emile Zola.

  • 1862 dipinge a Piagentina, a fianco di Silvestro Lega, ospite della famiglia Batelli. Tra il ’62 e il ’63 dipinge anche molte marine liguri, inviando dipinti alle Promotrici di Torino e Venezia, continua la sua attività giornalistica.

  • 1864 dipinge l’Alzaia che, come lui stesso ricorda, è uno dei suoi quadri più grandi che gli varrà inseguito una medaglia all’esposizione Internazionale di Vienna nel 1873.

  • 1865 altro famoso brano dalla forte connotazione sociale: La sala delle agitate, che mostra un interno del manicomio fiorentino il San Bonifazio, che Signorini ricorda esposta a Torino e che subito causò vivaci critiche sui giornali.

  • Tra il 1865-’67 il giovane ferrarese Giovanni Boldini e il pugliese Giuseppe De Nittis arrivano a Firenze, stringendo subito amicizia con Signorini.

  • 1866 il Municipio di Torino acquista l’opera Un giorno di vento, ancora oggi esposta presso la Galleria cittadina.

  • 1867 fonda, insieme all’amico scrittore e mecenate del gruppo dei Macchiaioli Diego Martelli, la rivista “Il Gazzettino delle Arti e del Disegno”, che sopravviverà solo un anno.

  • 1869 dipinge a lungo intorno a Siena, dedicandosi anche all’attività incisoria per testi scientifici e artistici.

  • 1870 vince con Il novembre al Concorso sul paesaggio della Promotrice fiorentina.

  • Tra il 1871 e il 1872 viaggia tra Roma e Napoli dipingendo insieme a Cecioni e De Nittis.

  • 1873 ritorna a Parigi, da dove poi si trasferisce a Londra.

  • Dal 1875 in poi s’intensificano i suoi viaggi tra Parigi e la Gran Bretagna, Londra e la campagna inglese, Edimburgo e la Scozia, 1879.

  • Tra il 1876 e il 1878 dipinge accanto agli amici Boldini e De Nittis, in particolare la vicinanza del secondo lo spinge a nuove sperimentazioni nei quadri dedicati alle vedute urbane, come Ponte vecchio e Sobborgo di Porta Adriana a Ravenna, che esposto a Napoli nel ’77 venne premiato e acquistato dalla Casa Reale.

  • 1878 pubblica il volume di sonetti artistici « Le 99 discussioni artistiche », è impegnato a Napoli come giurato all’Esposizione Nazionale.

  • Nel 1882 elegge Settignano a località del cuore, luogo in cui s’intrattiene a dipingere e a vivere gran parte dell’anno.

  • 1882-83 Signorini frequenta le serate sociali fiorentine organizzate da Nina Barstow, tra i frequentatori inglesi e americani conosce Violet Paget (nota con lo pseudonimo di Vernon Lee), critico d’arte e scrittrice, grande amica del pittore americano John Singer Sargent.

  • 1883 riceve la nomina a Professore della Reale Accademia di Belle Arti di Firenze, che però rifiuta. Lavora molto sul Monte Amiata e nella località di Piancastagnaio.

  • 1884 torna a Parigi e a Londra, qui espone le sue opere sia in pubblico che presso privati. Espone molte vedute realizzate a Riomaggiore. Torna in Italia nello stesso anno presentando a Torino lo splendido Ghetto di Firenze, acquistato dalla commissione governativa per la Galleria Nazionale di Roma.

  • 1888 riceve nomina dall’Accademia di Belle Arti di Bologna, nello stesso anno dipinge molto all’Isola d’Elba, a Portoferraio.

  • 1890 si dedica ancora al paesaggio e a liriche vedute montuose ambientate a Pietramala.

  • 1892 gli viene riconosciuto il Diploma dall’Accademia fiorentina.

  • 1896 dipinge il Bagno penale a Portoferraio e i Bambini che dormono.

  • 1898 dipinge la famosa Toilette del mattino, che entrerà nella collezione di Arturo Toscanini.

  • Muore a Firenze il 10 Febbraio 1901.

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Signorini con bombetta

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Signorini che legge

Born in Florence 18 August 1835, the son of Giustina Santoni and Giovanni, an accomplished landscape painter of the court of Grand Duke Leopold II. He regularly visits Caffé Michelangiolo, but also bourgeois intellectual English and French families such as the noblewoman Isabella Falconer and Count Marcellin Desboutin, whose residence, Dell’ombrellino, is where he sees works by contemporary French painters and compares himself to other artists by reading the “revue des deux monds”. In 1856 he leaves for Venice, where he remains for almost a year, becoming friends with Enrico Gamba, Federigo Leighton and other foreign artists. In 1859 he enlists as a Garibaldi volunteer in the Second War of Independence. In 1860 he continues to experiment with the “macchia” style, alongside his friend Cabianca, painting from life in the Montelupo countryside in La Spezia and returning to the battlefields where he had fought the previous year. 1861: his first trip to Paris to visit the city and the Salon. The trip is decisive for his development, meeting and socialising with painters of the Fointainebleu Forest, the so-called Barbizzoniers. He comes into contact with the revolutionary social and philosophical ideas of Pierre-Joseph Proudhon, as well as Emile Zola’s works. 1862: he paints alongside Silvestro Lega at Piagentina, as a guest of the Batelli family. Between 1862 and 1863 he also paints a lot of Ligurian seascapes, sending some paintings to the Turin and Venice Societies for the Promotion of the Arts whilst continuing his work as a journalist. In 1864 he paints l’Alzaia, which he himself considers one of his greatest paintings and for which he would obtain a medal at the International Exhibition of Vienna in 1873. In 1865 another famous piece with strong social connotations, La sala delle agitate, depicting the interior of a Florentine madhouse, is exhibited in Turin and immediately provokes strong criticism in the newspapers. From 1865-67 two young men, Giovanni Boldini from Ferrara and the Pugliese Giuseppe De Nittis, arrive in Florence, immediately befriending Signorini. In 1866 the Municipality of Turin buys the work Un giorno di vento, which is still on display in the civic gallery. In 1867, together with his friend, the writer and patron of the Macchiaioli Group, Diego Martelli, he founds the magazine “Il Gazzettino delle Arti e del Disegno”, which would only run for a year. In 1869 he paints for long stretches around the city of Siena, devoting himself to engraving for scientific and artistic experiments. With Il novembre, in 1870 he wins the Florentine Society for the Promotion of the Arts Landscape Competition. Between 1871 and 1872 he travels between Rome and Naples, painting together with Cecioni and De Nittis. In 1873 he returns to Paris before moving to London. From 1875 onwards his trips between Paris and Britain intensify. He visits London and the English countryside as well as Edinburgh and other parts of Scotland in 1879. Between 1876 and 1878 he paints alongside his friends Boldini and De Nittis. In particular it is his closeness to the latter that leads to a new experimentation in his urban landscape paintings, such as Ponte vecchio and Sobborgo di Porta Adriana a Ravenna, which is awarded a prize and purchased by the Royal Household when exhibited in Naples in 1877. In 1878 he publishes his book of artistic sonnets “Le 99 discussioni artistiche” and is a jury member at the National Exhibition in Naples. In 1882 he chooses Settignano as the place of his heart and he remains there to paint and live for part of the year. 1882-83: Signorini attends the Florentine social evenings organised by Nina Barstow, and amongst the English and American guests he meets Violet Paget (better known by her pseudonym of Vernon Lee), an art critic and writer, as well as a great friend of the American painter John Singer Sargent. In 1883 he is offered the position of Professor at the Royal Academy of Fine Arts in Florence, which he refuses. He works extensively on Monte Amiata and in the Piancastagnaio area near Siena. In 1884 he returns to Paris and London, where he exhibits his works both in public and in private. He exhibits a number of landscapes painted in Riomaggiore. He returns to Italy in the same year, presenting in Turin the splendid Ghetto di Firenze, bought by the governing commission for the Galleria Nazionale in Rome. In 1888 he is given a position at the Academy of Fine Arts in Bologna, and in the same year paints profusely on the Island of Elba, in Portoferraio. In 1890 he is still devoting a lot of his time to landscapes and to lyrical mountain landscapes set in Pietramala. In 1892 he is awarded the Diploma of the Florentine Academy. In 1896 he paints Bagno penale a Portoferraio and i Bambini che dormono. In 1898 he paints the famous Toilette del mattino, which becomes part of Arturo Toscanini’s collection. He dies in Florence on 10 February 1901.