Attività della Fondazione

Centro culturale polivalente e laboratorio di studi e ricerche giovane e dinamico, Fondazione Bano è promotrice da sempre di attività di respiro non solo locale ma internazionale. Impegnata nella promozione, tutela e valorizzazione di beni d’interesse storico – artistico la Fondazione da anni si occupa di sostenere, organizzare, promuovere attività artistiche e culturali d’eccellenza.

Attività espositiva. Ogni anno Fondazione Bano è impegnata nella progettazione e realizzazione di mostre d’arte a carattere internazionale dedicate alla riscoperta e alla valorizzazione dei movimenti e degli artisti dell’Ottocento e Novecento italiani. Esposizioni di grande valore scientifico che si pongono come momento finale di lunghi e rigorosi percorsi di studio e ricerca condotti dai massimi esperti e specialisti nel settore. La sinergia con gli enti locali, le Soprintendenze, le istituzioni e gli stretti rapporti di collaborazione e fiducia coi maggiori musei e collezionisti privati di tutto il mondo hanno consentito in questi anni di portare a Palazzo Zabarella, sede destinata ad ospitare mostre e attività culturali, capolavori di grande pregio e valore inestimabile. L’inizio dell’attività espositiva della Fondazione, documentata in tutti questi anni da cataloghi e pubblicazioni scientifiche affidate a studiosi di fama internazionale, coincide con la prima antologica dedicata al pittore francese Maurice Utrillo, nel 1997. Da allora, le sale di Palazzo Zabarella hanno sempre ospitato esposizioni di gran pregio e qualità, capaci di coniugare bellezza e ricerca scientifica.

Le mostre precedenti.

Finanziamento delle attività di restauro di opere d’arte. Fondazione Bano contribuisce al restuaro di opere d’arte che necessitano di intervento conservativo, migliorativo o di recupero dove questo sia ritenuto necessario per la tutela e conservazione dell’opera stessa. Un’attività di sostegno e scambio reciproco svolta spesso in occasione delle mostre organizzate a Palazzo Zabarella in collaborazione con i tanti collezionisti privati e musei con i quali Fondazione Bano da diversi anni opera.

Alcune opere restaurate.

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Palazzo Zabarella. A seguito di un’importante campagna di scavi archeologici che ha consentito di recuperare uno dei siti più importanti del Veneto e dopo un lungo e complesso intervento di restauro, Palazzo Zabarella è stato riconsegnato alla città nel suo ritrovato splendore, nella prima metà degli anni Novanta. Memoria storica e simbolo artistico non solo del nostro territorio ma del patrimonio dell’intero Paese, Palazzo Zabarella è oggi sede espositiva per eccellenza destinata ad ospitare mostre ed attività culturali. In questo delicato equilibrio tra storico e contemporaneo, Fondazione Bano è impegnata nei numerosi interventi di miglioramento, mantenimento e conservazione dell’intero complesso.

Storia di Palazzo Zabarella

Archivio Veneziani. È il 2007 quando questo progetto, rivolto alla conservazione e alla tutela della memoria artistica della creatrice di moda Jole Veneziani, prende forma. Un progetto che ha visto Fondazione Bano impegnata in un intenso lavoro di catalogazione e inventariazione del materiale proveniente dallo storico atelier della famosa stilista, grazie alla collaborazione col Corso di Laurea in Cultura e tecnologia della moda dell’Università di Padova e l’Università IUAV di Venezia. Con oltre 15.000 pezzi tra abiti, tessuti, disegni, fotografie e accessori, l’Archivio Veneziani, pervenuto a Federico Bano, Presidente dell’omonima fondazione, nei primi anni Ottanta, è ancora oggi oggetto di ulteriori approfondimenti. L’obiettivo è di conservare e tutelare la memoria storica di questa grande sarta che è stata uno dei protagonisti del made in Italy e indiscusso esempio di creatività, entusiasmo e imprenditoria femminile, e del suo atelier. Questo materiale, soprattutto il nucleo delle oltre duemila fotografie realizzate spesso da grandi fotografi, costituiscono anche una straordinaria documentazione, per i personaggi, i luoghi e le situazioni rappresentati, della storia e della società italiane tra la seconda metà degli anni Trenta e gli anni Sessanta. L’archivio non vuole essere solo questo, ma anche un’opportunità di crescita, di studio e testimonianza ‘viva’ di un momento così importante della Moda Italiana e della sua creatività.

Formazione dei giovani. Con la profonda convinzione che la formazione dei giovani sia un importante investimento per il futuro di tutti e, anche nell’intento di offrire nuove opportunità di lavoro, Fondazione Bano è impegnata in un’importante collaborazione con il mondo dell’Università che si concretizza negli stage che studenti e ricercatori, provenienti da diversi atenei italiani, svolgono presso la Fondazione.

Il sostegno alla ricerca. Laboratorio culturale per eccellenza, Fondazione Bano crede ed investe da sempre nella ricerca sostenendo attività legate in particolare allo studio della cultura artistica dell’Ottocento e Novecento italiani. Attività che si concertizzano nella realizzazione degli eventi espositivi che si pongono come momento finale di lunghi percorsi di approfondimento, analisi e indagine condotti da importanti studiosi, esperti e specialisti del settore.