Storia della Fondazione
Fondazione Bano è stata voluta per rafforzare e sottolineare l’impegno con cui Federico Bano e la sua famiglia, intendono aprirsi a settori di promozione della cultura che vadano anche al di là del contenitore storico di Palazzo Zabarella.
I progetti della Fondazione Bano si sono sempre realizzati nel rispetto di un’attività qualificata e riconosciuta nella tutela, promozione e valorizzazione dei beni d’interesse storico e artistico dell’arte italiana dell’Ottocento e del Novecento.
Gli obbiettivi che hanno indirizzato le attività espositive e culturali della Fondazione Bano sin dai suoi primi passi si sono nel tempo precisati, mirando in special modo a curare la qualità scientifica e spettacolare degli eventi e, di pari passo, ad istituire, sulla scorta delle diverse esperienze, un vero e proprio osservatorio rivolto ad analizzare i fatti e le personalità salienti del panorama internazionale contemporaneo e in grado, dunque, di garantire alla Fondazione un costante aggiornamento e, insieme, la fiducia delle più prestigiose istituzioni. Muovendo da tali presupposti, il lavoro sin qui svolto – e che è documentato dalla collana dei cataloghi sempre affidati a specialisti della materia – si è definitivamente identificato con l’immagine di Palazzo Zabarella ormai meta, in città, di aspettative puntualmente coronate dal successo di pubblico e di critica: un felice traguardo che colloca la Fondazione accanto alle maggiori istituzioni internazionali e, nello stesso tempo, offre a Padova un luogo d’eccellenza, anche sul piano dei servizi.
Le mostre finora realizzate, da Balla a Hayez, da Caravaggio a Bernini, da Mengs a Picasso, dai Macchiaioli a Boldini, da de Chirico a Signorini, da Canova a Modigliani. Il volto dell’Ottocento, hanno visto la Fondazione operare in collaborazione con gli enti locali, le Sovrintendenze e i Musei di tutto il mondo, nell’intento di promuovere la ricerca e la valorizzazione del patrimonio artistico. Infatti la Fondazione ha istituito rapporti solidi e continuativi, finanziando il restauro di numerose opere d’arte, e favorendo la ricerca nell’ambito artistico.
La collaborazione con il mondo dell’Università si concretizza negli stage che studenti e ricercatori, provenienti da diversi Atenei italiani, svolgono a Palazzo Zabarella e nel finanziamento della ricerca nell’ambito della cultura figurativa tra Ottocento e Novecento.
Non certo ultimo per carisma e importanza l’Archivio Jole Veneziani, che ha preso forma dal 2007 in un vasto progetto di inventariazione, conservazione e tutela della memoria storica e artistica della rinomata creatrice di moda Jole Veneziani.
La Fondazione Bano consapevole della valenza di tale risorsa in ambiti d’interesse diversi, ma pur trasversali, quali Università, Industria, creatività, vuole essere attore nel suo territorio, nodo di un sistema culturale e produttivo ben più ampio.
Si è venuta così a realizzare un centro culturale polivalente che è diventato negli anni un punto di riferimento sempre più qualificato per la tutela del patrimonio, la formazione dei giovani, la ricerca storico artistica e gli eventi espositivi.







