Mission

Logo Fondazione

La “Fondazione Bano”  Padova che ha sede nello storico Palazzo Zabarella, è stata creata nel 2006 per confermare l’impegno del suo fondatore e presidente Federico Bano nel proseguire e incrementare l’attività iniziata nel 1999 dalla “Fondazione di Palazzo Zabarella”. La finalità è stata di ampliare e strutturare in un ambito ancora più istituzionale un’attività qualificata e riconosciuta nel settore della promozione culturale, già avviata col recupero dell’antico edificio  e la valorizzazione dell’area urbana circostante, come in una serie di importanti esposizioni, di convegni, di conferenze e di eventi musicali organizzata in questa sede a partire dal 1996.

I progetti della Fondazione si sono sempre realizzati nell’ambito di quella che viene oggi definita  come “conservazione e partecipazione”, nel senso dell’intervento da parte dei più consapevoli soggetti della società civile nella tutela e valorizzazione del patrimonio culturale italiano. Infatti il lungo e complesso restauro del palazzo, concluso nella prima metà degli anni novanta, ha consentito di recuperare uno dei siti archeologici e artistici più importanti del Veneto in una grande città d’arte come Padova mentre la sua destinazione a sede espositiva e della raccolta d’arte che la Fondazione sta formando nel tempo, ne ha fatto un autorevole punto di riferimento non solo a livello locale, ma nazionale e internazionale.

Le mostre finora realizzate, da Balla a Hayez, da Caravaggio a Bernini, da Mengs a Picasso, dai Macchiaioli a Boldini e a de Chirico, hanno visto la Fondazione operare in stretta collaborazione con gli enti locali, le Sovrintendenze e i Musei di tutto il mondo, nell’intento di promuovere la ricerca e la valorizzazione del patrimonio artistico. Infatti la Fondazione ha istituito dei rapporti solidi e continuativi, finanziando il restauro di numerose opere d’arte e favorendo la ricerca, come nel caso dell’importante progetto in via di realizzazione con l’Accademia e la Pinacoteca di Brera del catalogo generale dei disegni di Francesco Hayez, o nel sostegno alla pubblicazione delle fonti canoviane in collaborazione con l’Istituto di ricerca per gli studi su Canova e il Neoclassicismo.
La collaborazione con il mondo dell’Università si concretizza negli stage che studenti e ricercatori, provenienti da diversi Atenei italiani, svolgono a Padova e nel finanziamento della ricerca nell’ambito della cultura figurativa tra Ottocento e Novecento.

Non certo ultimo per carisma e importanza l’Archivio Jole Veneziani che con l’ausilio dell’Università di Padova, Corso di Laurea in Cultura e Tecnologie della Moda, ha preso forma dal 2007 in un vasto progetto di inventariazione, conservazione e tutela della memoria storica e artistica della rinomata creatrice di moda Jole Veneziani. L’archivio racchiude la creatività in tutte le sue fasi, dal progetto (oltre 7700 disegni) all’oggetto (111 abiti, 3000 foto…) con innumerevoli possibilità di analisi e studio.

La Fondazione Bano consapevole della valenza di tale risorsa in ambiti d’interesse diversi, ma pur trasversali, quali Università, Industria, creatività, vuole essere attore nel suo territorio, nodo di un sistema culturale e produttivo ben più ampio. E’ con tale spirito che è orgogliosa di presenziare a questa iniziativa per creare nuove sinergie e ulteriori valori intangibili nel proprio territorio anzitutto, ma con l’ambizione di varcare il confine nazionale, con l’ausilio di partners importanti come lo IUAV di Venezia e la casa editrice Marsilio.

Si è venuta così a realizzare la vocazione di creare un centro culturale polivalente che possa diventare negli anni un punto di riferimento sempre più qualificato per la tutela del patrimonio, la formazione dei giovani, la ricerca storico artistica e gli eventi espositivi.