Mission

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I progetti della Fondazione Bano si sono sempre realizzati nel rispetto di un’attività qualificata e riconosciuta nella tutela, promozione e valorizzazione dei beni d’interesse storico e artistico, e più in generale nella valorizzazione e promozione del territorio della Regione Veneto.
A partire dal lungo e complesso restauro del palazzo, concluso nella prima metà degli anni
novanta, che ha consentito di recuperare uno dei siti archeologici e artistici più importanti del Veneto in una grande città d’arte come Padova; ma anche finanziando il restauro di opere d’arte e la ricerca nell’ambito della cultura artistica dell’Ottocento e del Novecento, come nel caso del progetto del catalogo generale di Francesco Hayez, in corso con l’Accademia e la Pinacoteca di Brera; fino all’organizzazione di importanti mostre d’arte realizzate a coronamento di studi e ricerche scientifiche che hanno riscosso un grande successo di critica e di pubblico, segnando la riscoperta e la valorizzazione di artisti dell’Ottocento e del Novecento italiano.
La Fondazione si è costantemente avvalsa, nelle scelte di indirizzo, della consulenza scientifica del Professor Fernando Mazzocca e del contributo di studiosi di fama internazionale come Carlo Sisi, Steffi Roettgen, Guy Tosatto, Maria Vittoria Marini Clarelli, Paolo Baldacci tra gli altri.
I rapporti con oltre 200 musei di tutto il mondo, dal Louvre all’Hermitage, dal d’Orsay al Metropolitan, e con il grande collezionismo privato, hanno consentito di assicurare alle mostre di Palazzo Zabarella opere di assoluto rilevo, contribuendo al giudizio positivo che critica e pubblico hanno costantemente riservato alla programmazione della Fondazione.
Gli obbiettivi che hanno indirizzato le attività espositive e culturali della Fondazione Bano sin dai suoi primi passi si sono nel tempo precisati, mirando in special modo a curare la qualità scientifica e spettacolare degli eventi e, di pari passo, ad istituire, sulla scorta delle diverse esperienze, un vero e proprio osservatorio rivolto ad analizzare i fatti e le personalità salienti del panorama internazionale contemporaneo e in grado, dunque, di garantire alla Fondazione un costante aggiornamento e, insieme, la fiducia delle più prestigiose istituzioni. Muovendo da tali presupposti, il lavoro sin qui svolto – e che è documentato dalla collana dei cataloghi sempre affidati a specialisti della materia – si è definitivamente identificato con l’immagine di Palazzo Zabarella ormai meta, in città, di aspettative puntualmente coronate dal successo di pubblico e di critica: un felice traguardo che colloca la Fondazione accanto a prestigiose istituzioni internazionali e, nello stesso tempo, offre a Padova un luogo d’eccellenza – anche sul piano dei servizi – in grado di dialogare e collaborare con le altre realtà cittadine in vista di un auspicabile ‘sistema’ di scambi e reciprocità rivolte a collocare Padova nel circuito più qualificato e visibile della cultura nazionale.
Importante per la Fondazione è anche la costante collaborazione con il mondo dell’Università, che si concretizza negli stage che studenti e ricercatori, provenienti da diversi Atenei italiani, svolgono a Padova.
Si è venuta così a realizzare la vocazione di creare un centro culturale polivalente che possa diventare negli anni un punto di riferimento sempre più qualificato per la tutela del patrimonio, la formazione dei giovani, la ricerca storico artistica e gli eventi espositivi.