La Fondazione

Nel 2007 l’attività espositiva promossa dalla Fondazione a Palazzo Zabarella ha compiuto 10 anni. Mostre quali quelle di Hayez (1999), Mengs (2001) I Macchaioli (2003) Boldini (2005), de Chirico (2007) realizzate a coronamento di studi e ricerche scientifiche hanno riscosso un grande successo di critica e di pubblico, segnando la riscoperta e la valorizzazione di artisti dell’Ottocento e del Novecento italiano. La Fondazione Bano è ormai considerata come garanzia di eventi di qualità culturale assoluta e, al medesimo tempo, di grande appeal sul pubblico.
La Fondazione si è costantemente avvalsa, nelle scelte di indirizzo, della consulenza scientifica del Professor Fernando Mazzocca e del contributo di studiosi di fama internazionale come Carlo Sisi, Steffi Roettgen, Guy Tosatto, Maria Vittoria Marini Clarelli etc.
I rapporti con oltre 200 musei di tutto il mondo, dal Louvre all’Hermitage al Metropolitan, e con il grande collezionismo privato, hanno consentito di assicurare alle mostre di Palazzo Zabarella opere di assoluto rilevo, contribuendo al giudizio positivo che critica e pubblico hanno costantemente riservato alla programmazione della Fondazione.
Fondazione Bano promuove la ricerca e la valorizzazione del patrimonio culturale non solo attraverso l’attività espositiva, ma anche finanziando il restauro di opere d’arte e la ricerca nell’ambito della cultura artistica dell’Ottocento e del Novecento, come nel caso del progetto del catalogo generale di Francesco Hayez, in corso con l’Accademia e la Pinacoteca di Brera.
Gli obbiettivi che hanno indirizzato le attività espositive e culturali della Fondazione Bano sin dai suoi primi passi si sono nel tempo precisati, mirando in special modo a curare la qualità scientifica e spettacolare degli eventi e, di pari passo, ad istituire, sulla scorta delle diverse esperienze, un vero e proprio osservatorio rivolto ad analizzare i fatti e le personalità salienti del panorama internazionale contemporaneo e in grado, dunque, di garantire alla Fondazione un costante aggiornamento e, insieme, la fiducia delle più prestigiose istituzioni. Muovendo da tali presupposti, il lavoro sin qui svolto – e che è documentato dalla collana dei cataloghi sempre affidati a specialisti della materia – si è definitivamente identificato con l’immagine di Palazzo Zabarella ormai meta, in città, di aspettative puntualmente coronate dal successo di pubblico e di critica: un felice traguardo che aspira a collocare la Fondazione accanto a prestigiose istituzioni quali il Palazzo dei Diamanti o le Scuderie del Quirinale e, nello stesso tempo, ad offrire a Padova un luogo d’eccellenza – anche sul piano dei servizi – in grado di dialogare e collaborare con le altre realtà cittadine in vista di un auspicabile ‘sistema’ di scambi e reciprocità rivolte a collocare Padova nel circuito più qualificato e visibile della cultura nazionale.